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Il castello nei sogni e nell’immaginario

Il castello nei sogni e nell’immaginario

“Castello, cosa mi dici di me?”

C’è poco da fare: è molto difficile vedere un castello e non provare una sensazione di meraviglia e mistero.

Cosa celerà al suo interno? Cosa sarà accaduto nelle sue stanze?

Si tratta di un retaggio dell’infanzia, è vero, che alimentiamo poi con romanzi, film, leggende.

Ma chi è il castello quando lo incontriamo nella nostra mente? Cosa può svelarci del nostro mistero, invece che del suo?

Il castello, secondo Durand, fa parte della più ampia costellazione dei simboli dell’intimità.

I simboli dell’intimità sono tutti derivazioni della Dimora: il sistema casa-caverna che ci parla dell’utero, della terra, del misterioso processo in atto nell’incavo segreto…sia esso la vita o la morte.

Il castello, così, è una “dimora superlativa” che può anche tramutarsi in labirinto: un viaggio alla ricerca del centro. Il nostro. Ma cosa conterrà mai?

Ci ricorda Durand che “nel folklore, l’intimità delle camere segrete nasconde le belle addormentate dei nostri racconti” – le belle addormentate che stiamo cercando nel castello siamo noi, siamo noi i dormienti, e cerchiamo nelle camere segrete della nostra storia il ricordo che riposa rannicchiato in fondo alla nostra mente.

Cerchiamo il tesoro chiuso a chiave che ci porterà alla trasformazione.

 

Ti è capitato di incontrare un castello o una dimora nei sogni?

Federica Palazzi

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